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VEROFALSO

Mostra poetica di Alberto Esse e Valerio Spagnoli sul tema del falso nell'arte contemporanea nelle sue diverse declinazioni. Dall'1 al 12 settembre, spazio mostre al piano terra della Biblioteca Passerini-Landi. Inaugurazione martedì 1 settembre alle ore 17.30

La mostra “VEROFALSO” presenta 16 opere dei principali maestri dell’Arte Contemporanea mondiale.

Picasso, Kline, Man Ray, Duchamp, Banksy, Bot, Manzoni, De Dominicis, Munari, Penone, Koshut, Koons, Oldemburg, Burri, Pollok, Rotella, per i nomi presenti potremmo annoverare questa mostra d’arte tra le più importanti mai fatta a Piacenza se... se non si trattasse di opere dichiaratamente false anche se allo stesso tempo indubbiamente autentiche. Sono false giuridicamente perché gli autori citati non hanno mai fatto e firmato queste opere anche se sul piano espressivo e stilistico potrebbero essere loro. Autentiche perché non si tratta di copie di opere esistenti ma di reinvenzioni creative o di appropriazioni degli autori Alberto Esse e Valerio Spagnoli.

La mostra introduce un tema cruciale nell’arte contemporanea, quello del falso nelle sue diverse declinazioni. Secondo stime attendibili di Thomas Hoving (ex direttore del MOMA di New York), del Fine Art Expert Istitute di Ginevra, dei carabinieri del nucleo TCP (e altri) sono false dal 40% fino al 70% delle opere d’arte contemporanea presenti nei Musei, nelle Collezioni, nelle Gallerie, nelle Fiere ecc. Un fenomeno di dimensioni tali da richiedere una seria riflessione sullo stato dell’attuale sistema dell’arte di mercato finanziario.

Il secondo aspetto più attinente alla mostra VEROFALSO è la questione dell’”Aura” dell’opera d’arte che più spesso ha motivazioni commerciali e mercantili che artistiche. Una problematica già presente nel fondamentale saggio di Walter Benjamin L’opera d’arte al tempo della sua riproducibilità tecnica.

Il terzo aspetto di carattere più culturale e sociale è l’enorme difficoltà per il fruitore nei media e in particolare nei Social attuali a distinguere oggi tra ciò che è realtà reale e realtà virtuale, tra messaggio vero e messaggio falso. Questa difficoltà è aggravata dall’uso massiccio della AI capace di generare contenuti, foto e video anche del tutto falsi, ma al tempo stesso altamente realistici. Nel campo dell’arte l’AI è in grado di riprodurre facilmente opere riconducibile per stile e fattura a grandi autori ma non è in grado di farlo in modo creativo. Per questo le opere qui presenti sono rigorosamente “FREE AI”.

L’unico antidoto a tutto ciò è lo sviluppo da parte del fruitore di un’autonoma, autentica e attenta capacità di lettura critica che la mostra intende stimolare con gli strumenti stessi dell’arte.

Inaugurazione martedì 1 settembre alle ore 17.30

Per informazioni:
0523 492410
biblioteca.passerinilandi@comune.piacenza.it