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ERINNERN ZEICHNEN. Die Comiczeichnerin Barbara Yelin

In mostra una selezione di tavole originali della scrittrice e disegnatrice Barbara Yelin. Dall'8 al 30 aprile, biblioteca Passerini-Landi, spazio espositivo piano terra.

Barbara Yelin è una delle più note rappresentanti della graphic novel nel panorama europeo contemporaneo ed è particolarmente attiva nel campo della cultura della memoria. l suo lavoro si inscrive in una scena ricca di sperimentazioni che si muovono fra una ricerca più classico-narrativa e un continuo gioco fra i confini del linguaggio del fumetto, dell’illustrazione, delle arti visive tout court.

Con le sue storie indaga un terreno molto peculiare: quello della memoria e delle possibilità che la combinazione fra disegno, parola e sequenzialità offrono per ricostruire la Storia, o meglio i frammenti di una storia personale che si fa collettiva.

Ricostruire le “vite degli altri” è una cifra della poetica di Yelin, che si sostanza attraverso una grande opera di scavo e di indagine che traduce una urgenza di documentazione e immersione. Si tratta di un incontro più ravvicinato possibile con le fonti, siano esse quelle di studio e d’archivio (per ricostruire vicende e anche contesti, con attenzione ad ogni dettaglio), siano esse quelle viventi, come testimoniano le lunghissime conversazioni con Emmie Arbel, che sono la materia viva del ritracciare la memoria.

La mostra consta di 15 pannelli, bilingue tedesco/italiano.

L'inaugurazione si terrà giovedì 9 aprile alle ore 11, presso il Salone Monumentale.

Barbara Yelin (*1977) ha studiato illustrazione all’Università di Scienze Applicate (HAW) di Amburgo dal 2000 al 2004. È disegnatrice di fumetti e autrice di graphic novel incentrati su temi documentaristici, storici e biografici. Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi, tra cui recentemente il premio speciale della giuria del Comic-Salon Erlangen (2024). Opere (selezione): Emmie Arbel. Die Farbe der Erinnerung (Reprodukt, 2023), Der Sommer ihres Lebens (con Thomas von Steinaecker. Reprodukt, 2017), Irmina (Reprodukt, 2015). Nel 2024 ha ricevuto per Emmie Arbel il Premio Gustav Heinemann per la pace dedicato ai libri per bambini e ragazzi e nel 2025 il Premio Gegen Vergessen – Für Demokratie.
Vive e lavora a Monaco di Baviera. Da settembre 2025 è vincitrice del Premio Roma presso l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.