L’omicidio di Piersanti Mattarella
Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro e fautore di un coraggioso progetto di governo
regionale aperto al dialogo con il PCI, viene assassinato. Seguendo il cammino giudiziario e le trame occulte che lo hanno accompagnato, Gotor inserisce l’omicidio in un “tempo corto” e terribile, quello tra il 1979 e il 1980, che comprende le stragi di Ustica e Bologna, collegando l’evento al contesto geopolitico segnato dalla Guerra Fredda e dalla decisione NATO di installare i missili Cruise nella regione. La rigorosa indagine storica dipana la rete degli “ibridi connubi” che hanno legato la mafia al neofascismo, alla massoneria deviata e ad apparati dello Stato, facendo della Sicilia il laboratorio di una “destabilizzazione controllata”.
∙ Partecipa all'incontro Pier Luigi Bersani, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Piacenza.
∙ Coordina l’incontro Pietro Visconti, giornalista.
Miguel Gotor, storico e uomo politico italiano. Docente di Storia moderna all'Università di Torino, si occupa di santi, eretici e inquisitori tra Cinque e Seicento e di storia degli anni Settanta del Novecento. Ha pubblicato, tra l'altro, I beati del papa. Inquisizione, santità e obbedienza in età moderna (2002), Chiesa e santità nell'Italia moderna (2004), L'Italia nel Novecento. Dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon (2019), Generazione Settanta. Storia del decennio piú lungo del secolo breve (1966-1982) (2022) e ha curato il volume Lettere dalla prigionia di Aldo Moro, con cui ha vinto il premio Viareggio per la saggistica nel 2008. Nel 2013 è stato eletto al Senato nelle fila del Partito democratico. Nel 2017 ha aderito al gruppo parlamentare Articolo 1 - Movimento democratico e progressista, movimento politico che è entrato a fare parte di Liberi e uguali. Dal 2021 è assessore alla cultura del comune di Roma.
