Il benessere come consapevolezza dell'interdipendenza
Non c’è più nulla che sia davvero lontano da noi, nulla che possiamo considerare estraneo o che “non ci riguarda”. Viviamo all’interno di una rete di relazioni nella quale persone, comunità, ambiente e sistemi sociali sono profondamente connessi. La sofferenza che attraversa il mondo non rimane necessariamente fuori dalla nostra esperienza: ciò che accade agli altri, alla società e all’ambiente può entrare nella nostra vita attraverso le relazioni, la comunicazione, l’economia, la politica, l’aria che respiriamo, la materia e le emozioni. E questa connessione non riguarda soltanto gli esseri umani, ma anche il nostro rapporto con la natura e con gli ecosistemi di cui siamo parte.
Da questa consapevolezza nasce il ciclo di incontri Il benessere come consapevolezza dell’interdipendenza, che parte da una domanda: è possibile stare davvero bene in un mondo che sta male? E, soprattutto, quali risorse possiamo trovare nella stessa rete di connessioni che talvolta genera stress, fragilità e senso di smarrimento?
Attraverso il confronto tra scienza, filosofia, psicologia, neuroscienze, spiritualità e cultura, i cinque incontri esploreranno modi diversi di comprendere noi stessi e le relazioni che ci legano a ciò che ci circonda. Dall’inconscio alla percezione sensoriale, dalla meditazione al funzionamento del cervello, dalla compassione al rapporto con la natura, dalle tradizioni legate alle erbe fino alle domande poste dalla fisica contemporanea: prospettive differenti, accomunate dal tentativo di guardare oltre la separazione e riconoscere i legami che attraversano la nostra esperienza.
La consapevolezza dell’interdipendenza, così come viene esplorata dalla scienza e dalla filosofia, non è soltanto la presa d’atto della complessità del mondo. Può diventare anche un modo diverso di guardarlo e di affrontare le difficoltà: riconoscere le connessioni significa infatti poter individuare, proprio all’interno di esse, risorse, relazioni e possibilità di trasformazione.
Il ciclo propone così uno spazio di ascolto e riflessione condivisa, per interrogarsi sul significato del benessere in un tempo in cui ciò che accade dentro di noi e ciò che accade intorno a noi sono sempre più connessi.
Gli incontri in programma si terranno alle ore 17.30 presso il salone Monumentale della biblioteca Passerini-Landi.
Sabato 3 ottobre
Segnali dall'inconscio: intuizione, archetipi, percezione sensoriale
Marco Martinelli presenta C. Jung
L’inconscio è vivo, ci manda continuamente segnali. La vita di Carl Jung è la storia dell’autorealizzazione dell’inconscio, del porre in essere quello che si intuisce nel bambino piccolo fin dall’inizio. Cogliere i messaggi dal profondo e le loro connessioni col presente equivale ad avere una guida. In Ricordi, sogni e riflessioni, Jung racconta le sue vicende interne intrecciate col mondo esterno di tutti i giorni, permettendo al lettore di accedere al mondo della psicologia analitica. Durante l’incontro si parlerà dunque di connessioni e di come si sono manifestate, nella biografia di un terapeuta e ricercatore, che ha sempre avuto il coraggio di seguire il suo percorso di vita.
Marco Martinelli esercita come psicologo – psicoterapeuta a indirizzo analitico. In venticinque anni di attività terapeutica e riabilitativa ha promosso anche svariate iniziative culturali, riconoscendo nella creatività un’importante valenza trasformativa e di cura. Ha lavorato per venticinque anni presso il Dipartimento di Salute Mentale di Piacenza; attualmente esercita come libero professionista.
Sabato 17 ottobre
La meditazione trasforma il cervello. Il nostro corpo secondo le neuroscienze
Carlo Marini presenta N. Castellanos
Nazareth Castellanos è laureata in Fisica teorica e ha un dottorato di ricerca in Medicina (Neuroscienze) presso l’Università Autonoma di Madrid. Il suo approccio è principalmente scientifico, volto a comprendere come la meditazione moduli il cervello e favorisca il benessere. Secondo Castellanos noi non pensiamo solo con il cervello ma in un certo senso con tutto il corpo (cuore, polmoni, intestino, fegato, organi di senso…): il cervello e gli altri organi si influenzano reciprocamente, come se fossero un tutt’uno. La meditazione, in particolare, condiziona in maniera permanente la configurazione dell’attività cerebrale e, attraverso di essa, l’intera fisiologia corporea.
Carlo Marini è un insegnante attualmente in pensione. Si è occupato dagli anni ‘80 di ambiente e difesa del territorio. Per molti anni ha coordinato, con l’architetto Olga Hainess, il centro di Educazione ambientale del Comune di Piacenza. Fra l’altro, dal 1992, si interessa della realizzazione del Parco delle mura rinascimentali di Piacenza.
Sabato 31 ottobre
Inter-essere, compassione, non-sé: le infinite forme che conducono alla meditazione
Riccardo Grosso presenta Thich Nhat Hanh
Thich Naht Hanh, monaco zen vietnamita recentemente scomparso, è stato un modello, sia con l'insegnamento che con la sua stessa vita, di quello che egli chiamò "buddhismo impegnato": una visione della vita che non si ferma semplicemente a una pratica devozionale personale, ma cerca di incarnare gli ideali della compassione, benevolenza, gioia e inclusività nella società attuale.
Riccardo Grosso pratica hatha e raja yoga dal 1986, ed è insegnante di queste discipline nel 1995. Nel 2003 fonda a Piacenza insieme ad altri ricercatori il Centro Yoga Anahata, attualmente attivo. Nel 2005 inizia la pratica meditativa nella tradizione del maestro Thich Nhat Hanh, con cui ha avuto il privilegio di praticare sia in Italia che in Francia. Riccardo continua a meditare nella tradizione del Buddha con un sangha (comunità di pratica) a Piacenza.
Sabato 14 novembre
Erbe e preghiera: la scienza empirica della fede
Elena Fiocchi presenta santa Ildegarda
Ildegarda di Bingen, mistica medievale, non è mai stata tanto attuale: l’incontro esplorerà il collegamento tra natura, essere umano e divino, e come questa unione possa guarirci. Sarà in collegamento da Roma Francesca Serra, antropologa, giornalista Rai, scrittrice e studiosa di santa Ildegarda di Bingen.
Elena Fiocchi insegna yoga, meditazione e naturopatia. Prepara mentalmente giovani atleti ad affrontare le gare con equilibrio e serenità. Accompagna gruppi di persone a camminare nei boschi per il "bagno di foresta" terapeutico per l’individuo e rispettoso per la natura. Gestisce un bed and breakfast dedicato a santa Ildegarda di Bingen dove trasmette il suo sapere.
Sabato 28 novembre
Noi e il cosmo: siamo interdipendenti?
Paolo Pantrini parla del legame fra scienza e spiritualità.
Il nostro pensiero post illuminista, talvolta ancora influenzato dal positivismo, ci porta a pensare che vi sia la scienza che spiega razionalmente la realtà e poi, un po’ creative, un po’ incerte, forse superflue e superate, le arti, la filosofia, la spiritualità. Per millenni l’umanità ha saputo che scienza e spiritualità sono intrinsecamente collegate perché la realtà è una con molteplici sfaccettature, non tutte misurabili quantitativamente.
Paolo Pantrini è nato a Piacenza e ha sempre vissuto qui amando questa città, i suoi vicoli, le sue nebbie… così come le valli che si aprono verso occidente, in particolare la Val Trebbia avvolta da rocce e vetusti boschi. Si sente alla ricerca di una connessione con il cosmo e il divino che tutto permea. Ama camminare nei boschi, tra gli alberi, vicino alle acque, così come scoprire vie di preghiera e meditazione. Ama scrivere e la poesia è uno dei modi con cui esprime la sua spiritualità.
Per informazioni: 338 2522365 | info@lacuradelbosco.it
Il ciclo di incontri, iniziato nella primavera 2026, fa parte del progetto “Notte sull’Aserei. Un circuito virtuoso fra arte, scienza, cultura e natura per il benessere della comunità” dell’associazione La cura del bosco. Notte sull’Aserei è un progetto che invita a riscoprire il fascino del cielo notturno e il valore profondo del buio naturale, patrimonio prezioso da proteggere. Ispirato alla poesia di Pino Ballerini - artista e poeta originario di Bobbio - nasce per creare un incontro autentico tra persone, territorio, cultura, arte e natura, trasformando l’Appennino in un luogo di meraviglia e consapevolezza.
Per maggiori informazioni sul progetto: https://www.lacuradelbosco.it/notte-sullaserei-un-circuito-virtuoso-fra-arte-scienza-cultura-e-natura-per-il-benessere-della-comunita/
