Sezioni

Carta delle collezioni

Aggiornata al 2024

1. CARTA DELLE COLLEZIONI: OBIETTIVI

1.1. Definizione e contenuto

La Carta delle collezioni è il documento programmatico che guida e rende noti i principi che stanno alla base della costruzione, della gestione e dell’incremento delle raccolte nella biblioteca. Rappresenta un documento d’indirizzo fondamentale perché comporta una serie di riflessioni sulle dotazioni esistenti e sugli sviluppi futuri al fine di comunicare alla collettività i limiti, i punti caratterizzanti e le possibili evoluzioni della politica documentaria della biblioteca.

1.2. Finalità

La Carta delle collezioni si propone di:

  • definire, motivare e rendere trasparenti i criteri di scelta dei libri assicurando il rispetto dei bisogni informativi e culturali della comunità individuare le lacune da colmare e i settori da incrementare;
  • determinare i livelli di copertura delle singole materie e il livello di rappresentatività delle acquisizioni rispetto al complesso della produzione editoriale nazionale;
  • ridurre al minimo la tendenza a compiere scelte soggettive da parte dello staff addetto all’acquisto libri, privilegiando parametri bibliografici omogenei e scelte culturali fondate sui bisogni espressi dalla comunità;
  • fornire sicuri parametri di riferimento per le attività di valutazione e di autovalutazione della coerenza e della qualità delle raccolte;
  • informare gli utenti, gli amministratori e le realtà affini del territorio circa gli ambiti della raccolta, anche al fine di incoraggiare iniziative di cooperazione;
  • offrire informazioni utili alla definizione e alla ripartizione del budget delle acquisizioni.

In particolare la carta delle collezioni della Biblioteca Passerini Landi è stata redatta con lo scopo principale di regolamentare la politica delle nuove acquisizioni, al fine di rispondere in maniera più consapevole e puntuale ai bisogni delle diverse fasce e tipologie di utenti di una biblioteca dalla duplice natura di conservazione e di pubblica lettura.

1.3. Destinatari

La Carta delle collezioni della biblioteca Passerini Landi si rivolge:

  • ai bibliotecari che operano presso la biblioteca, in particolare a coloro che si occupano della valutazione degli acquisti e della catalogazione;
  • agli utenti della biblioteca e alla comunità piacentina, detentori di legittimi diritti di controllo sulla correttezza e sulla trasparenza del bilancio della Biblioteca Comunale;
  • alle biblioteche del territorio, interessate a iniziative di cooperazione, in particolare per la gestione e lo sviluppo delle raccolte e la circolazione dei documenti;
  • agli amministratori comunali e alle forze politiche e sociali, che hanno un diritto-dovere di controllo sulla correttezza e sulla imparzialità culturale, politica ed ideologica delle scelte di acquisizione della biblioteca.

2. PROFILO DI COMUNITÀ (con dati statistici al 31/12/2021)

La città di Piacenza è il capoluogo di provincia più occidentale della Regione Emilia-Romagna. Il territorio provinciale è esteso per 2.586 kmq e conta una popolazione residente di 283.742 abitanti (Istat, 1° gennaio 2021).
La popolazione residente è pari a 102.731 abitanti (Istat, 1° gennaio 2021), con una superficie di circa 118 kmq.

3. BIBLIOTECA PASSERINI-LANDI

3.1. Missione

La biblioteca Passerini-Landi concorre a garantire il diritto dei cittadini ad accedere liberamente alla cultura, all’informazione, alle espressioni del pensiero e della creatività umana, secondo quanto previsto dalla Costituzione italiana e dal Manifesto UNESCO/IFLA sulle biblioteche pubbliche, quali fondamenti della società civile e della convivenza democratica. La biblioteca è luogo di studio e di cultura; svolge precise funzioni, in ambito biblioteconomico, inerenti alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione di un patrimonio bibliografico documentario di grande tradizione; svolge servizi di documentazione sulla realtà locale cui fa riferimento; cura le acquisizioni delle raccolte documentarie, si propone come patrimonio della comunità, liberamente e gratuitamente fruibile. La biblioteca svolge funzioni di stimolo per la condivisione di risorse informative con altre biblioteche e centri di informazione. La biblioteca Passerini-Landi, inoltre, ha un preciso ruolo in ambito culturale e didattico: dalle visite guidate alle mostre, dai convegni alle conferenze, dalle pubblicazioni alle attività per le scuole. La Biblioteca detiene il deposito legale di tutte le pubblicazioni edite nel territorio piacentino.
La biblioteca Passerini-Landi assicura ai suoi utenti:

  • consultazione dei materiali posseduti;
  • prestito di documenti cartacei e multimediali;
  • accesso alle reti;
  • occasione di relazioni interpersonali e partecipazione ad eventi culturali;
  • conoscenza e confronto fra culture e lingue diverse;
  • accesso a servizi informativi, anche non bibliotecari;
  • fornitura e distribuzione di documenti elettronici.

In particolare la Biblioteca Passerini-Landi, attraverso le proprie raccolte ed in virtù della sua duplice natura di cui si è parlato sopra, intende:

  • mettere a disposizione della comunità piacentina un centro attivo di informazione, comunicazione e promozione riguardante tutti gli aspetti della cultura contemporanea e del dibattito sull'attualità politica, sociale, economica;
  • favorire l'alfabetizzazione, la conoscenza, l'uso delle risorse elettroniche e l'accesso alle nuove tecnologie dell'informazione a fini inclusivi, formativi e di ricerca, contribuendo allo sviluppo di competenze informative;
  • facilitare e sostenere la ricerca storica, in particolare di interesse locale, rendendo disponibili al pubblico fonti documentarie organizzate in una sezione speciale dedicata;
  • supportare lo studio e l’educazione con particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado del territorio;
  • promuovere la lettura e l’uso della biblioteca mediante una collaborazione costante con le scuole piacentine di ogni ordine e grado e con una programmazione aperta ed attenta alle sollecitazioni della cittadinanza;
  • svolgere funzioni di pubblica lettura a fini di svago e ricreazione e sviluppo culturale, stimolando e sostenendo l’uso del libro, mantenendo costantemente aggiornata e accessibile la collezione;
  • svolgere funzioni di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico (fondi antichi e manoscritti), rivolgendosi ad un pubblico specialistico di studiosi.

3.2. Utenti

Oltre alla sede centrale, Biblioteca Passerini Landi, esiste la biblioteca ragazzi Giana Anguissola, ubicata nello stesso stabile, e 3 biblioteche decentrate dislocate sul territorio urbano: Dante, Farnesiana e Besurica.
Le Biblioteche di Piacenza ed in particolar modo la sede centrale fungono anche da centro sistema per le biblioteche della provincia comprese nel Polo bibliotecario piacentino che offre servizi di catalogo unico e servizio di prestito intersistemico. La Biblioteca Passerini-Landi è la biblioteca delegata a ricevere e conservare a livello provinciale le opere soggette al diritto d’autore per cui è previsto il deposito legale.
Nota sulla pandemia
La presente Carta delle collezioni viene redatta dopo la grave pandemia di Covid-19 che ha implicato la chiusura della Biblioteca per un lungo periodo nel 2019 e restrizioni all’uso dei servizi per parte del 2020; ciò ha comportato un drastico calo di tutti i dati riferiti al numero di utenti, prestiti ecc… Solo nel 2023 si inizia a registrare una ripresa dei suddetti dati.
A titolo esemplificativo riportiamo i dati degli utenti attivi della Passerini-Landi pre e post Covid-19:

2018

2019

2020

2021

2022

5328

5272

3295

3048

3658


I dati di seguito riportati (riferiti all’anno 2022) relativi alle tipologie di utenza riguardano solo il pubblico della sede centrale Passerini Landi.
Gli utenti attivi nella biblioteca Passerini-Landi nel 2022 sono 3658. Sono in prevalenza studenti (31%), impiegati/direttivi/quadri/dirigenti (21%), pensionati (10%), insegnanti (10%), libero professionista (6%), casalinga/o (4%), operai (3%), lavoratori in proprio/artigiani (2%), non occupati (2%).
Il pubblico che utilizza i servizi della biblioteca Passerini Landi è estremamente variegato ed eterogeneo, in quanto diverse sono le esigenze e le richieste di un utente che si rivolge ad una biblioteca di pubblica lettura o ad una biblioteca di conservazione. Gli utenti sono in larga parte interessati alle opere di narrativa, soprattutto contemporanea; alla lettura di periodici, in particolare quotidiani locali e nazionali; a documenti divulgativi. L’utenza è fruitrice dei supporti multimediali, in particolare di film su dvd e audiolibri.
Esiste in parallelo un’utenza più specialistica (studenti, ricercatori, tesisti, docenti, studiosi) i cui interessi sono rivolti ad un altro tipo di documentazione: manoscritti e codici conservati al Fondo antico, saggistica specializzata e monografie di studio conservate nei magazzini al primo ed al secondo piano non accessibili al pubblico.

3.3. Patrimonio

La biblioteca - sulla base del censimento Sibib relativo al 2021 - è dotata di 279.3531 documenti a stampa; 1723 pubblicazioni in serie; 19.378 Non-book materials (audiovisivi, documenti cartografici, documenti grafico-iconici, documenti sonori, musica a stampa); 370 documenti digitali; 1600 microfilm; 2140 manoscritti; 1045 incunaboli. La raccolta complessiva della biblioteca Passerini-Landi è destinata alla sua comunità di riferimento e al pubblico in generale ed è costituita - come si è già accennato - da documenti su diversi supporti e con diversi livelli di trattazione.

1. "Volumi/opuscoli anteriori al 1831" e "Volumi/opuscoli posteriori al 1831": dati stimati.

3.3.1. Scaffale aperto

La parte del patrimonio librario collocata a scaffale aperto al piano terra ed al primo piano - che è oggetto dell’analisi della carta delle collezioni - è costituita da narrativa e saggistica divulgativa. In particolare l’articolazione a scaffale è la seguente:

  • Raccolta di narrativa classica e contemporanea, comprendente opere di narrativa, testi teatrali e opere di poesia.
  • Raccolta generale di saggistica e letteratura è la raccolta principale dei documenti a stampa ed elettronici, comprende documenti su tutte le discipline e si rivolge agli adulti e giovani adulti al di sopra dei 14 anni.
  • Raccolta di saggistica divulgativa, divisa in base a sezioni tematiche, monografie di primo orientamento o divulgative su svariati argomenti, dall’informatica al lavoro, alla cura della persona, alla psicologia, ai viaggi.
  • Raccolta di opere enciclopediche di saggistica e fondi speciali destinati alla sola consultazione.
  • Raccolta dei periodici, comprende alcuni quotidiani nazionali e internazionali e le riviste correnti.
  • Raccolta locale, non compresa nelle rilevazioni per le motivazioni che verranno esposte di seguito.
  • Raccolta di cd musicali.
  • Raccolta di dvd di cinema e spettacolo, comprendente film d’autore e rappresentativi della produzione contemporanea. La sezione audiovisivi comprende anche documentari e opere teatrali.
  • Raccolta di audiolibri.

3.3.2. Magazzino

Il materiale librario destinato ad un pubblico specialistico, patrimonio fondamentale e caratterizzante del posseduto della biblioteca Passerini Landi, non è compreso nella analisi quantitativa e qualitativa della carta delle collezioni in quanto si tratta di materiale non soggetto ad acquisizioni e ad incremento, se non nel caso di donazioni di fondi particolari, e tanto meno a scarto e revisione inventariale perché si tratta di produzione editoriale soggetta alla conservazione ed alla valorizzazione oltre che vincolata dalla normativa sul deposito legale vigente. Altro caso ancora è quello della produzione locale - collocata in parte a scaffale aperto per i documenti ammessi al prestito ed in parte a magazzino per i documenti in sola consultazione - che non è stata considerata perché anche per essa non è necessario redigere un documento che regoli gli acquisti: la biblioteca Passerini Landi, in quanto biblioteca civica, adempie ad un funzione di testimonianza, si occupa della cura e delle conservazione dei documenti prodotti localmente e concernenti il territorio e le comunità che vi risiedono.

3.3.3. Patrimonio digitale: Emilib e teche digitali

Emilib: Emilia Digital Library: servizio disponibile per gli utenti dal 2011 che permette di scaricare gratuitamente ebook, di ascoltare musica e audiolibri in modalità streaming, di consultare l'edicola contenente la versione digitale dei maggiori quotidiani nazionali e internazionali, di accedere a banche dati specialistiche e servizi di e-learning. A titolo esemplificativo una tabella sintetica che riporta i dati relativi agli anni 2018-2022.

2018

2019

2020

2021

2022

Utenti attivi

1948

2341

3978

3188

3164

Prestiti (download ebook + audiolibri)

17740

52202

80287

72348

56614


Teche digitali: punto di accesso per diverse tipologie di risorse:

  1. i cataloghi storici manoscritti a schede dei volumi a stampa delle Miscellanee Landi, del Fondo Landi e del Fondo Comunale, le cui schede sono state digitalizzate e indicizzate per consentire la ricerca;
  2. una serie di esemplari di edizioni piacentine dei secoli XVI e XVII;
  3. i numeri digitalizzati del giornale Libertà a partire dal 1883, data di inizio della pubblicazione del periodico, sino ai numeri più recenti, non inclusi nell’archivio del quotidiano online reso disponibile a pagamento dal Gruppo Editoriale.
  4. i numeri di una selezione di 25 testate integralmente digitalizzate, scelte tra i periodici ottocenteschi e novecenteschi conservati presso la Biblioteca, e destinata ad essere ampliata.

3.4. Profilo storico

Per le notizie storiche sui fondi della biblioteca Passerini Landi si può consultare il sito nella sezione dedicata www.passerinilandi.piacenza.it

4. RIFERIMENTI LEGISLATIVI PER LA GESTIONE DELLE RACCOLTE

La gestione delle raccolte della Biblioteca Comunale di Piacenza si attua in conformità alle norme comunali vigenti in materia di erogazione, regolamentazione e uso dei servizi delle biblioteche pubbliche comunali.
Ruolo e funzioni della biblioteca sono in linea con quelli enunciati, per le biblioteche pubbliche, dalla Legge regionale n. 81/1985 "Norme in materia di biblioteche e archivi storici di enti locali o di interesse locale".
Tutti i dati personali acquisiti dalla biblioteca in relazione ai suoi utenti e gli eventuali archivi costruiti sulla base di tali dati sono gestiti nel più assoluto rispetto della privacy (art. 13 del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali 2016 / 679 / UE).
Circolazione, diffusione e riproduzione dei documenti sono gestiti in accordo alle leggi e ai regolamenti sul copyright e sulla tutela giuridica delle banche di dati.

5. CARTA DELLE COLLEZIONI: PROCEDURE

5.1. Principi generali

Considerata la vastità, la complessità e l’eterogeneità del patrimonio della biblioteca Passerini-Landi si è scelto di analizzare solo la parte del fondo moderno. Le sezioni analizzate sono le seguenti:

Dewey a scaffale aperto, Audiovideo, Multilingue, Narrativa, Amore e Psiche, Biografie, Ecologia, Fai da te, Fumetti, Giochi e sport, Informatica, Lavoro, Mafia e Legalità, Magia e Misteri, Opinioni, Spettacolo, Salute e benessere, Viaggi, Periodici a scaffale aperto.
Questi i documenti, appartenenti alle suddette sezioni, posseduti dalla Passerini-Landi negli anni dal 2016 al 2021:

2016

2017

2018

2019

2020

2021

DEWEY

21652

22543

23554

24281

24877

25448

*AUDIOVID

6301

6641

7113

7604

7814

7987

*MULTILING

1244

1282

1342

1389

1410

1422

*NARRATIVA

14262

15024

15583

16103

16140

16681

Aep

1111

1197

1239

1271

1300

1325

BIOGRAFIE

448

470

484

493

505

517

ECOLOGIA

349

355

361

379

400

410

FAI DA TE

714

744

781

818

847

884

FUMETTI

1033

1084

1146

1207

1248

1362

Ges

330

346

365

382

392

414

INFORMAT

285

290

305

315

319

325

LAVORO

430

447

480

507

504

518

MeL

372

401

417

435

439

441

MeM

221

222

227

233

236

237

OPINIONI

438

453

471

487

507

528

SPETTACOL

1581

1632

1679

1717

1776

1818

SeB

595

644

692

719

744

768

VIAGGI

1627

1722

1794

1858

1878

1925

*PERDEW

351

387

431

476

527

564

ADUL

1778

1811

1867

1914

1992

2027

TOTALE

55122

57695

60331

62588

63855

65601


5.2. Principi di gestione

La Biblioteca comunale di Piacenza, nella gestione e nello sviluppo delle sue collezioni si attiene ai seguenti principi generali:

  • la biblioteca mette a disposizione del pubblico tutti quei documenti che garantiscono la democrazia e il pluralismo dell’informazione e aiutano la formazione di opinioni critiche e libere da pregiudizi;
  • l’uso dei materiali è aperto e libero per tutti, con le sole restrizioni rese necessarie dalla salvaguardia del patrimonio e dal rispetto della legislazione sul diritto d’autore;
  • le raccolte tendono a coprire gli interessi e i punti di vista delle varie fasce di età.

5.3. Criteri di selezione

I documenti vengono acquisiti dalla biblioteca in base a criteri generali di selezione che i bibliotecari sono tenuti a prendere in considerazione, tra cui:

  • bisogni degli utenti, risposta anticipata a bisogni della comunità
  • desiderata degli utenti, se compatibili con la fisionomia e la natura delle raccolte
  • coerenza con le raccolte esistenti in biblioteca
  • disponibilità e accessibilità dei materiali nelle biblioteche pubbliche del territorio
  • rilevanza rispetto alla cultura contemporanea, valore permanente
  • riferimenti rilevanti rispetto alla realtà e alla cultura locale
  • presenza, nel documento, di informazioni difficilmente reperibili su altri media
  • valutazioni critiche, recensioni
  • accuratezza e affidabilità
  • autorevolezza dell’editore, dell’autore, dell’illustratore, del curatore, ecc.
  • presenza in fonti bibliografiche e letterarie
  • costo e disponibilità sul mercato
  • idoneità del formato al target d’età cui il documento è destinato
  • durata fisica del supporto e facilità d’uso.

5.4. Livelli di copertura

I livelli di copertura indicano, mediante valori numerici, il grado di rappresentatività che le acquisizioni della biblioteca coprono, in rapporto alla produzione editoriale nazionale e al livello di utilizzabilità da parte degli utenti.

I livelli standard di riferimento sono:

0. Fuori dall’ambito della raccolta: la biblioteca non acquisisce in questo settore.
1. Livello minimo: una collezione di opere di base e una selezione minima delle principali monografie sull’argomento, destinata al grande pubblico.
2. Livello di documentazione di base: una raccolta di materiali generali aggiornati, che serva a introdurre e definire una materia e a indicare le varietà di informazioni disponibili altrove. Può comprendere dizionari, enciclopedie, opere di buona divulgazione, accesso ad appropriate basi di dati bibliografiche, una selezione di opere importanti, rassegne storiche, bibliografie, manuali, alcuni tra i periodici più importanti, tutto nella quantità minima adatta allo scopo.
3. Livello di sostegno allo studio: una raccolta adatta a essere di supporto all’istruzione superiore, a studi autonomi e alla conoscenza di una data materia, destinata a un pubblico professionale o a lettori già in possesso delle conoscenze di base sull’argomento. Essa comprende una estesa gamma di monografie di base, raccolte complete delle opere dei più importanti scrittori, una selezione delle opere di autori secondari, una selezione di riviste rappresentative, l’accesso a basi di dati non bibliografiche, gli strumenti di consultazione e gli apparati bibliografici fondamentali pertinenti alla materia.
4. Livello di ricerca: una raccolta, destinata a un pubblico esperto di studiosi e ricercatori, che include una selezione molto ampia di documenti e fonti necessari alla ricerca. Essa deve comprendere tutte le opere di consultazione importanti e un’ampia selezione di monografie specializzate, rapporti e resoconti di attività di ricerca, atti di convegni, una selezione molto estesa di periodici e i più importanti servizi di indicizzazione e abstracting presenti nel campo. Sono compresi materiali pertinenti in lingue straniere. Il materiale più vecchio è conservato per la ricerca storica.
5. Livello onnicomprensivo: una raccolta nella quale la biblioteca si sforza, per quanto ragionevolmente possibile, di acquisire tutto il materiale significativo (pubblicazioni, manoscritti, altre forme), in tutte le lingue relativamente a un settore necessariamente definito e limitato. Lo scopo, se non il risultato, è l’esaustività. La raccolta può soddisfare tutte le esigenze di informazione e documentazione, da quelle elementari e di base a quelle di ricerca avanzata.
La carta delle collezioni della biblioteca Passerini Landi tiene conto dei livelli di copertura dall’1 al 4 escludendo i due estremi, in quanto in nessuna classe di quelle analizzate si raggiunge il livello 5 massimo, dato che non si tratta di una biblioteca specializzata; al tempo stesso, cercando di rispondere ai bisogni di un’utenza diversificata, non esistono settori nei quali non vengono fatti acquisti per cui anche il livello 0 viene automaticamente escluso.

I livelli assegnati quindi ad ogni divisione analizzata vanno letti secondo i seguenti criteri:

  • 1,2,3,4 con lacune: il livello relativo non è raggiunto pienamente in quanto determinati ambiti di interesse o tipologie documentarie non sono adeguatamente rappresentate nella porzione di raccolta analizzata;
  • 2,3,4 con riserva: la collezione soddisfa il bisogno informativo richiesto dal livello (minimo; di base; di sostegno allo studio; di ricerca) ma non quello relativo ai livelli precedenti non essendo così in grado di garantire continuità tra i livelli;
  • 1,2,3,4: la collezione analizzata soddisfa pienamente il bisogno informativo richiesto (minimo; di base; di sostegno allo studio; di ricerca) coprendo sufficientemente i diversi ambiti di interesse;

È indispensabile tenere sempre conto del fatto che il patrimonio analizzato è parziale, quindi l’immagine restituita dai diversi livelli di copertura non rispecchia dal punto di vista qualitativo la fisionomia di tutto il posseduto della biblioteca. Va da sé che, avendo escluso da questa analisi i volumi a magazzino destinati per lo più ad un pubblico specialistico, i livelli di copertura non possono che - nella maggior parte dei casi - variare tra i livelli intermedi 2 e 3 perchè sono riferiti a testi divulgativi collocati a scaffale aperto.

5.5. Fonti

La Biblioteca comunale di Piacenza seleziona i documenti per l’acquisizione dalle fonti più accreditate ed aggiornate di informazione bibliografica, editoriale e commerciale convenzionali ed elettroniche:

  • bibliografie e guide bibliografiche generali e speciali
  • repertori generali di libri disponibili in commercio, cataloghi editoriali, a stampa o in formato elettronico (Cd-rom e Internet)
  • rassegne, recensioni e segnalazioni di giornali, riviste e altri media, a carattere generale, librario o specializzato
  • visione diretta dei documenti in librerie e altre biblioteche
  • consultazione di librerie e cataloghi virtuali, di editori e biblioteche, su Internet
  • consultazione di siti di enti, associazioni e altre agenzie informative su Internet, portali commerciali.

6. CARTA DELLE COLLEZIONI: ANALISI

6.1. La composizione delle classi

Il totale dei volumi analizzati è 63574 (dato 2021) suddivisi nelle seguenti discipline :

Classe Dewey

Posseduto in percentuale

000-099 Generalità, Informatica e Informazione

1,64%

100-199 Filosofia e Psicologia

6,75%

200-299 Religione

3,04%

300-399 Scienze Sociali

15,44%

400-499 Linguaggio

1,27%

500-599 Scienze Naturali

1,95%

600-699 Tecnologia e scienze applicate

5,41%

700-799 Arti

22,34%

800-899 Letteratura e Retorica

33,61%

900-999 Geografia e Storia

7,93%


Emerge la presenza consistente della letteratura e narrativa moderna e contemporanea (33,61%). Rilevante è anche la collezione della classe 700 (22%): è una classe che comprende volumi di architettura e urbanistica di grande interesse per gli studenti del Politecnico che abitualmente frequentano la biblioteca. Questa classe comprende anche una ricca collezione di Fumetti, Audiovisivi di cinema, musica e spettacolo.

La percentuale relativa alla classe 300 (15,44%) è attribuibile ad un interesse della biblioteca per le scienze sociali o per altri argomenti contenuti all’interno di questa disciplina, che pure sono oggetto dell’interesse e delle richieste dei lettori.

La Biblioteca ha tradizionalmente dedicato uno spazio importante alle opere storiche (classe 900), e alle discipline della Filosofia e Psicologia (classe 100), che coprono una fetta consistente del patrimonio, confermando la sua vocazione storica e umanistica.

6.2. I livelli di copertura

Livelli di copertura per le singole discipline (rappresentate dal numero di Classificazione decimale Dewey) delle classi da 000 a 900:

Classe/disciplina per decine

Livello di copertura

000-099 Generalità, Informatica e Informazione

3 con lacune

100-199 Filosofia e Psicologia

3 con riserva

200-299 Religione

2

300-399 Scienze Sociali

2 con lacune

400-499 Linguaggio

2 con riserva

500-599 Scienze Naturali

2 con riserva

600-699 Tecnologia e scienze applicate

2 con lacune

700-799 Arti

3 con riserva

800-899 Letteratura e Retorica

4

900-999 Geografia e Storia

3 con lacune


6.3. Analisi e verifica

Per monitorare i risultati raggiunti si utilizzeranno gli indicatori di “impatto” e di “efficacia” del servizio; di seguito riportiamo le tabelle riassuntive relative agli indici annuali di prestito e di impatto, solo alcuni di quelli che sono stati calcolati per valutare l’andamento della biblioteca.
Nel caso dell’indice di prestito lo standard nazionale propone come valore di riferimento a cui tendere da 1,5 a 2,5 prestiti pro capite.

INDICE DI PRESTITO: ISCRITTI AL PRESTITO/POPOLAZIONE

Rileva il numero dei prestiti annuali rispetto alla popolazione; serve a valutare l’efficacia della

biblioteca e la sua capacità di promuovere l’uso delle raccolte

PL INDICE PRESTITO

2016

2017

2018

2019

2020

2021

1,006

0,886

0,807

0,790

0,293

0,308


Nel caso dell’indice di impatto lo standard nazionale propone come valore di riferimento a cui tendere dal 25 al 40% di iscritti sulla popolazione residente2.

INDICE DI IMPATTO: ISCRITTI AL PRESTITO/POPOLAZIONE x 100

Definisce la percentuale degli iscritti al prestito sul totale della popolazione; serve a verificare l’impatto della biblioteca sui suoi utenti potenziali, cioè il suo radicamento nel territorio di riferimento.

PL INDICE IMPATTO

2016

2017

2018

2019

2020

2021

6,13%

5,91%

5,66%

5,75%

3,51%

3,24%


2. AIB, Gruppo di lavoro “Gestione e valutazione”, Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane. Misure, indicatori, valori di riferimento, Roma, AIB 2000, p.108.


7. GESTIONE DEL PATRIMONIO: POLITICHE DI CONSERVAZIONE E ACQUISTI

7.1. Conservazione, revisione, scarto

La biblioteca adotta, nella sua attività di conservazione, le norme e le procedure raccomandate dagli standard nazionali e internazionali, in particolare quelle emanate dall’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) e gli standard regionali.
Per quanto riguarda il patrimonio documentario destinato alla pubblica lettura, la biblioteca sottopone le sue raccolte, in particolare le collezioni a scaffale aperto destinate al prestito, a periodiche revisioni, al fine di attivare le procedure di accantonamento e scarto.
In seguito alle procedure di revisione i libri a scaffale aperto possono essere destinati ai depositi se ritenuti di interesse e di utilità o scartati.
Per i libri non destinati ai depositi si adotta una procedura di scarto base (SMUSI) applicato nella Biblioteca con gli adattamenti locali ritenuti opportuni in rapporto alle diverse aree tematiche, alle destinazioni d’uso e ai formati dei documenti e il protocollo di revisione e scarto del Polo bibliotecario Piacentino. Per quanto riguarda i periodici la biblioteca mantiene nelle sue collezioni l’anno corrente delle testate di interesse locale e quelle che apportano un contributo rilevante e permanente allo studio e alla ricerca nei settori di interesse della biblioteca.
I documenti sono scartati definitivamente, previa autorizzazione degli enti e degli organi competenti.
La politica e le procedure relative alla durata del mantenimento dei documenti nelle sezioni a scaffale aperto, sono descritte nel protocollo di scarto.

7.2. Desiderata e doni

La Biblioteca comunale acquisisce i documenti anche attraverso le forme dei desiderata dei lettori e dei doni:

  • i libri richiesti dai lettori vengono acquistati quando la loro natura e il loro costo sono compatibili con gli interessi della biblioteca; le richieste vengono motivatamente respinte quando il contenuto, il livello di trattazione, il costo del documento risultano del tutto estranei alle finalità culturali pubbliche della Biblioteca
  • i doni vengono accettati solo quando la loro natura e il loro contenuto sono compatibili con gli interessi della biblioteca; i doni vengono motivatamente respinti quando il contenuto o il livello di trattazione del documento risulta del tutto estraneo alle finalità culturali pubbliche dell’istituto; la biblioteca sottopone le proposte di doni di intere collezioni all’esame dell’amministrazione, la quale decide in base a criteri di pertinenza agli interessi della biblioteca e in base al valore effettivo dei materiali offerti.

7.3. Cooperazione, accesso, possesso

La presente carta delle collezioni ha fra le sue finalità quella di concorrere a promuovere i processi e i programmi di cooperazione che coinvolgono la biblioteca, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo delle raccolte, nei servizi di prestito e nello scambio di informazioni e documenti.
L’obiettivo della biblioteca è infatti quello di garantire, entro i limiti e nel rispetto dei programmi di cooperazione attivati, l’accesso a tutte le informazioni e a tutti i documenti dei quali non può, per motivi di costo e di pertinenza, garantire il possesso.
A tal fine la selezione dei documenti da acquisire e le politiche di conservazione e scarto hanno come riferimento le biblioteche accessibili al pubblico e disponibili alla circolazione dei documenti del Polo bibliotecario Piacentino


8. PIANO DI SVILUPPO DELLE RACCOLTE

8.1. Responsabilità

Il coordinatore tecnico della biblioteca stabilisce le modalità operative per la gestione e lo sviluppo delle raccolte, nell’ambito di una corretta applicazione della Carta delle collezioni e assume le decisioni finali circa la selezione, l’acquisizione e la gestione dei documenti, coordinando il lavoro culturale degli addetti alla selezione.
La selezione dei documenti è affidata ai bibliotecari, i quali si attengono, nella redazione dei piani annuali o delle liste periodiche e occasionali di acquisto relativi all’area, al dominio, al proposito generale, alle priorità e ai filoni particolari, al formato dei materiali, alla lingua dei documenti fissati per il proprio settore di competenza, ai principi, ai criteri e ai livelli di copertura fissati nella Carta delle collezioni, tenuto conto dell’andamento della produzione editoriale relativa ai rispettivi settori di competenza e avvalendosi, all’occorrenza, del consiglio di esperti.

8.2. Modalità operative

I bibliotecari presentano, all’inizio dell’anno, le proprie proposte di gestione e sviluppo dell’area disciplinare o della sezione di competenza, e, a fine anno, una relazione sui risultati conseguiti rispetto al piano annuale proposto.
L’insieme dei piani di settore costituisce il piano annuale di sviluppo delle collezioni, la cui approvazione è di competenza del responsabile della biblioteca. Questo documento programmatico permette di declinare gli obiettivi generali in azioni specifiche, individuando le priorità dell’utenza e traducendole in obiettivi di sviluppo delle raccolte. Attraverso statistiche di circolazione e misure di soddisfazione degli utenti, si mira a garantire una crescita coerente del patrimonio documentario ed una gestione oculata delle risorse finanziarie.

8.3. Documento di ripartizione del budget ed incremento delle collezioni

Il budget disponibile per l’incremento delle collezioni sarà ripartito in base all’analisi del patrimonio, delle esigenze dell’utenza rilevate tramite gli indici di utilizzo, ai livelli di copertura definiti per le singole classi disciplinari.

9. CARTA DELLE COLLEZIONI: REVISIONE

La carta delle collezioni va sottoposta a revisione ogni cinque anni. In circostanze particolari o eccezionali (la necessità di adeguarsi al mutato rapporto fra media tradizionali e nuove risorse elettroniche, mutamenti sostanziali riguardanti le finalità istituzionali della biblioteca, il suo bacino di utenza, la sua fisionomia patrimoniale) la revisione può essere effettuata al di fuori dei termini previsti.