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Ma l'amore resiste. Memorie di vita dalla pandemia

Una serie di racconti e ricordi di chi non vuole e non può dimenticare chi ha perso in questi lunghi anni un parente o un amico. Incontro con la scrittrice Martina Picca, venerdì 25 novembre ore 18, Salone Monumentale della biblioteca Passerini-Landi nell'ambito della rassegna "Lib(e)ri di venerdì".

"Questo non è e non sarà mai un libro di sola e unica sofferenza, perché è prima di tutto un libro di memorie di vita. È un libro che parla e celebra la vita, e la vita senza amore non è niente. Mi è stato chiaro fin da subito, leggendo le primissime lettere che mi sono state inviate dopo il mio appello, da quel pomeriggio del 19 di marzo, che l'amore in ogni sua forma è ciò che unisce ogni storia e ogni racconto."

Martina Picca è una scrittrice giovane, giovanissima, e dal cuore grande. Quando il Coronavirus è entrato violentemente e senza permesso nelle nostre esistenze e ha spaccato il mondo in due, falciando vite come erba fresca in primavera, si è convinta che doveva fare qualcosa. In questo libro, Martina ha raccolto le lettere che le piacentine e i piacentini le hanno inviato, dedicando parole al tempo stesso dure e bellissime ai quei loro cari deceduti in questi mesi terribili, tra i mesi più bui che la nostra storia recente ricordi. E a ognuno di loro ha donato le sue parole, la sua sensibilità, il suo saper ascoltare. Perché, come a Martina ha scritto Alice, quel pomeriggio del 19 di marzo: Dobbiamo trovare la forza di ricordare tutti quelli che abbiamo perso.

Dialoga con l'autrice Giovanni Battista Menzani.

Con accompagnamento musicale di Elena Soresi e Manuela Mosca.

Per info:
Biblioteca Passerini-Landi - 0523492410 | biblioteca.passerinilandi@comune.piacenza.it

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Martina Picca è nata a Piacenza il 22 settembre 1997 ma è cresciuta in montagna. Ama Milano e spera di laurearsi molto presto in Lettere Moderne alla Statale. La lettura e la penna l’hanno accompagnata fin da subito, da piccola scriveva sul suo diario e il sogno di fare la scrittrice lo ha sempre tenuto sul suo comodino. E proprio scrittrice è diventata per salvarsi da quella brutta notte del 2015 da cui nasce il suo primo libro “Se una notte di settembre l’alluvione“. Scrivere le ha salvato la vita, in ogni senso possibile, e spera di farlo per sempre.

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La presentazione del libro è inserita nell'ambito della rassegna Lib(e)ri di venerdì che si terrà dall'11 novembre al 3 dicembre presso la sede centrale Passerini-Landi, sempre di venerdì.