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I superbi

Presentazione del libro di Corrado Occhipinti Confalonieri, in dialogo con Massimo Baucia. Venerdì 23 febbraio ore 17, biblioteca Passerini-Landi.

Piacenza, settembre 1545. La città emiliana accoglie il suo primo duca Pier Luigi Farnese – figlio naturale di Papa Paolo III - che fin da subito semina malcontento tra i patrizi locali per la sua volontà di recidere i fili col passato. Nonostante i consigli alla prudenza di suo padre, il duca Farnese impone tributi, confisca feudi e pretende fedeltà assoluta dagli Anguissola, dai Pallavicino, dai Landi e dagli stessi Confalonieri. Abbastanza perché i nobili piacentini, i ‘cappellazzi’, percepiscano il duca - che nel frattempo si inimica anche l’imperatore Carlo V – come un tiranno e diano vita ad una congiura per destituirlo. Chiamato a partecipare al complotto vi è anche il conte Gianluigi Confalonieri. La moglie Elisabetta - donna saggia dallo spirito forte e indipendente - cerca di farlo desistere: infrangere il giuramento di fedeltà al duca sarebbe un atto di lesa maestà, punibile con la damnatio memoriae. Ma, nonostante i suoi avvertimenti, Gianluigi si fa coinvolgere in un intrigo più grande di lui e molto pericoloso, che lo condanna a subire la vendetta dei Farnese. Ad andarci di mezzo sarà anche la felicità di Ortensia, l’amata figlia dei conti Confalonieri. Elisabetta, suo malgrado, si trova quindi a prendere le redini della famiglia e riparare a Noto, in Sicilia, dove i Confalonieri, discendenti di san Corrado, santo patrono della città siciliana, sono accolti e protetti. A Noto crescono anche i nipoti di Elisabetta, Giovanna e
Fabrizio Paveri Fontana. Elisabetta ha sempre lottato per diffondere il culto di san Corrado, di cui solo dopo 39 anni dall’omicidio di Pier Luigi, i Farnese, placata la loro sete di vendetta, permisero la diffusione fuori dalla città netina. I Confalonieri poterono così consacrare alla storia il loro avo più illustre.

Basato su fatti storici e personaggi realmente esistiti, il romanzo è ambientato in un Rinascimento nepotista, spietato, sanguinario, combattuto solo dalla forza dei sentimenti di donne come Elisabetta. Così la descrive l’umanista e biografo Lodovico Domenichi nel suo saggio La nobiltà delle donne del 1552: «Mostra una certa schiettezza e generosità in tutti i suoi costumi, con cui le cose noiose e avverse pazientemente sopporta; e ritrovandosi in altezza e felicità non è punto sopra l’humana misura levata».

Per info:
Biblioteca Passerini-Landi
Via G. Carducci, 14 - 29121 Piacenza
0523 492410 | biblio.reference@comune.piacenza.it

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Corrado Occhipinti Confalonieri è nato a Milano nel 1965. Laureato in Scienze politiche con tesi in storia del Risorgimento, ha preso la specializzazione in Diritto ed economia dell’Unione europea. È autore di alcuni saggi, fra gli ultimi quelli sulla storia della peste del 1348 Gabriele Musso e l’angelo della morte (“Bollettino storico piacentino”, 2019, 2); su Jean Monnet alla Società delle Nazioni (“Rivista di studi politici internazionali”, 2021, 1); sulla Veduta di Roma al Maca di Mantova (“Civiltà mantovana”, 2022, 1; 2023, 1). Collabora con i mensili “BBC History” e “Medioevo”. Intervista personaggi noti sul loro rapporto con la spiritualità per il settimanale “Maria con te” (Edizioni San Paolo). Si occupa anche di divulgazione storica sui social (Instagram, Facebook, X) su cui riscuote un ampio seguito. Il suo primo romanzo La moglie del santo (Minerva edizioni) è best seller, ha vinto il premio speciale Italia medievale (2019), il premio Migliore copertina del gruppo Facebook “Thriller storici e dintorni” (2019) ed è stato inserito dal Salone del libro di Torino nel percorso dei libri sull’amore (2021). I superbi. Una donna fra amori e vendette è il suo secondo romanzo.