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Casa di bambola

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne proiezione di alcuni spezzoni della pièce teatrale Casa di Bambola del regista Giandomenico Giagni. Giovedì 23 novembre, ore 17.00. Sala Augusto Balsamo, Biblioteca Passerini-Landi.

Casa di bambola

Quando 23/11/2017
dalle 17:00 alle 18:30
Dove Sala Augusto Balsamo, Biblioteca Passerini-Landi
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Incontro con Henrik Ibsen. Proiezione di alcuni spezzoni di Casa di bambola, Italia 1968, regia di Giandomenico Giagni, con Giulia Lazzarini nel ruolo di Nora.

Il dramma mette in scena la storia di Nora, sposata a Torvald, la quale, per curare il marito, si è indebitata con un certo Krogstad. Per anni ha lavorato per pagare il debito, senza riuscire a liberarsene. Krogstad, che lavora nella banca di cui il marito di Nora è direttore, ricatta la donna per ottenere una promozione. Quando il marito, che per altri motivi lo vorrebbe licenziare, viene a sapere tutto, si preoccupa solo della sua reputazione e rimprovera aspramente la moglie. Grazie all'intervento di un'amica di Nora, che dichiara a Krogstad di volersi sposare con lui, il ricatto che minacciava la famiglia della protagonista viene annullato e Torvald perdona all'istante sua moglie. Per Nora, però, la vita non può tornare ad essere quella di prima: si rende conto che suo marito non era in realtà quella nobile creatura che lei credeva e che il suo ruolo in quel matrimonio è stato quello di una semplice e bella marionetta costretta a vivere in una casa di bambola, come aveva sempre fatto fin dalla nascita. Il mutamento e la presa di coscienza avvengono improvvisamente e Nora decide di abbandonare suo marito in cerca della sua vera identità per "...riflettere col mio cervello e rendermi chiaramente conto di tutte le cose".

Scritto da Henrik Ibsen nel 1879, Casa di bambola è una critica pungente sui tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nel matrimonio durante l'epoca vittoriana. Ibsen così scrisse nei suoi primi appunti per la commedia: "Ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprendere l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo".

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