Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
This is SunRain Plone Theme
Tu sei qui: Home / proposte di lettura / recensioni / libri consigliati - elenco completo / 2016 / Aprile / Tentativi di botanica degli affetti

Tentativi di botanica degli affetti

"Il mestiere di chi scrive è cavare l'arte dalla vita" - Beatrice Masini

Beatrice Masini è rea confessa di rapine: nel suo romanzo, troviamo versi di Vivian Lamarque e citazioni di Foscolo, Grossi, Ronsard, Shelley, Prévert, Mallarmé, Auden, Neruda, Barrie.... Rapine oppure subitanei impieghi intelligenti? A ben guardare, i secondi: i legittimi proprietari tutto le avrebbero volentieri concesso solo se avessero potuto prefigurare lo stile ed l'abilità della scrittrice nel far rivivere moti del loro personale sentimento.

Tentativi di botanica degli affetti non è soltanto un tributo alla letteratura, ma anche alla filosofia, alla storia e, non ultima, alla sociologia.

Potrebbe allora una biografia celebre aver ispirato, quasi come un invisibile suggeritore di buca, il romanzo? Sì: le biografie di uomini non comuni e con un vissuto a volte impetuoso, quasi sempre sono, già di per se stesse, trame avvicenti, con la particolarità, rispetto al genere, che il fine pedagogico e la morale edificante sono qui, volutamente, solo riflessi. Potrebbe la consultazione archivistica degli antichi registri del Brefotrofio di Milano, gonfi di "agnus" - i contrassegni utilizzati per riconoscere a distanza di mesi o anni i neonati affidati all'Istituto - aver ispirato la narrazione contenuta nel libro? Sì: l'angoscia, la sofferenza, la struggente intima divisione che tormentava l'animo di chi deponeva nella "ruota" il proprio figlio, scontano una imperitura condanna, inflitta come a poveri fantasmi, ad aleggiare nel tempo e a pulsare inquiete.

Potrebbe l'arte del giardinaggio, che fa da sfondo fisso alla cronaca di questa narrazione, aver tinteggiato – per contrasto – una sceneggiatura in prevalenza dolorosa, solo alla fine illuminata dalla speranza? Sì: le composizioni botaniche della villa di Brusuglio, gli schedari illustrati, i registri di coltivazione con le miniature delle corolle, le tavole ad acquerello delle specie e delle cultivar rappresentano la parte pura ed ottimista della protagonista mentre i quadretti a carboncino con le sfumate nature morte invernali quella rigida e cupa. Bianca è la talentuosa acquarellista botanica alla ricerca di sè stessa che dovrà capire, superando un fatale errore (di qui i tentativi del titolo), di quale luce brilli il suo colore senza tinta. Soltanto allora, con un amore implorato, sofferto, tradito, potrà costruirsi, da madre, il futuro.

 

Tentativi di botanica degli affetti, Beatrice Masini, Bompiani, 2013
Prenota su LeggerePiace.

 

Davide - bibliotecario
#consigli di lettura

Share |