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All'ombra delle farfalle

É giardiniere colui che sa dare vita ad un luogo

All'ombra delle farfalle è uno zibaldone di massime, pensieri, esortazioni, suggerimenti. Un carnet di appunti di viaggio e di avvertenze per futuri giardinieri. Questi, ammonisce Francesca Marzotto Caotorta, tengano bene a mente che il loro lavoro non è soltanto quello di piantare ed accudire vegetali: è giardiniere colui che sa dare vita ad un luogo.
Non potrà non amare questo libro chi riconosce che per il buon governo di un giardino - ma anche di qualsiasi altro spazio che abbia una qualche interazione con il paesaggio – è necessario ricordarsi di principi che sono la centenaria eredità immateriale della nostra diligente, attenta, severa e sensibile cultura popolare in materia agraria.

Ecco, allora, come in una sintesi immaginaria ed in una ipotetica gerarchia, alcuni principi "di obbedienza" consegnati a questi collaboratori della natura:
- L'autorità del tempo. Il tempo non si può esorcizzare, né manomettere. Si può invece impiegare o sprecare. Nella prima delle due facoltà si potrà però superare il tempo, tramandando, a chi verrà dopo di noi, saperi, affetti, emozioni.
- L'autorità delle stagioni. Una formulazione chiarissima che evidenzia l'inutilità del voler imporre a madre natura una "fisiognomica" che non è la sua. A volte, però, la fantasia di lei è molto più acrobatica della nostra.
- L'autorità dei siti. Esplicita la denuncia del comportamento di chi, anche nel giardino, voglia accomodare situazioni incongruenti tra loro. Comportamento che ricorda da vicino l'attività del venditore di frigoriferi presso gli eschimesi.
- L'autorità del rispetto. "Il tuo fare non può spingersi oltre il limite del mio danno"!
- L'autorità del sapere. Non tutte le erbacce sono nemiche. Il letame è l'oro dei campi e si può spezzare a mani nude. Ciò che è vistoso spesso distoglie da più delicate presenze. So quale erba posso mangiare, quale no. I brividi del malessere vengono spesso dalla febbre dell'ignoranza.
- L'autorità dei materiali. Non si fa senza valutare il rischio. Non si fa senza progetto. Non si fa senza confrontarsi. Non si fa senza comprendere. Non si fa senza impegno. Non si fa senza creatività.
- L'autorità della tradizione. Il giardino non è solo metto a dimora, innaffio, taglio. Il giardino è idea, sentimento, pazienza., ricordo,.
- L'autorità dell'armonia. Salvo che il tema non sia dettato dal paradosso o dall'ironia, questa osservanza non dipende nè dalle dimensioni nè dal gusto nè dalla disponibilità finanziaria. Dipende molto, invece, dalla prudenza. Il giardino non deve mai essere "troppo". Troppo di moda, troppo pieno, troppo vuoto, troppo schematico, troppo eterogeneo, troppo addomesticato, troppo confezionato.... Il giardino non è soltanto forma, ma è sopratutto relazione. Non bello o brutto ma amato o non amato.

Che cos'è dunque il giardino? É un alfabeto per leggere l'abbecedario del paesaggio conservato nella biblioteca a cielo aperto che è la natura.

 

All'ombra delle farfalle, Francesca Marzotto Caotorta, Mondadori, 2011
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Davide - bibliotecario
#consigli di lettura

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