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Comportamenti digitali. Essere giovani ed essere vecchi ai tempi di Internet

Una guida utilissima che ci introduce nel mondo del Web 2.0 e successivi, per aiutarci a comprendere potenzialità e svantaggi della rivoluzione tecnologica di Internet. Perfetto per genitori e insegnanti nel confronto con le nuove generazioni per un uso ragionato della Rete.

La rivoluzione tecnologica di Internet ha semplicemente implementato opportunità, ha solo cambiato i concetti di informazione e di comunicazione, si è limitata a velocizzare la diffusione e la circolazione dei dati, ha disinteressatamente aumentato la possibilità di conoscenza e la disponibilità dell’offerta culturale?  Oppure Internet ha di fatto introdotto cambiamenti di natura sensibile, ricodificando alcuni comportamenti della vita reale delle persone anche a livello psicologico inconscio, oltre che nella stessa società e nell'economia, di cui forse non appaiono ancora del tutto chiari senso e significato? E ancora, e soprattutto, ci ha davvero resi automaticamente più liberi? Rispetto alle sue potenzialità, infine, esistono sistemi per intravederne i rischi? Il prof. Luigi Proserpio, con il suo «Comportamenti digitali. Essere giovani ed essere vecchi ai tempi di Internet», ci introduce nel mondo del Web 2.0 e successivi, per aiutarci a comprendere, a partire dalla distanza che separa oriundi analogici e nativi digitali, in primo luogo come l'iperconnessione, cioè la dipendenza dalla rete dei suoi fruitori continui, e l’estensione del multitasking possano influire sul modo di pensare stesso degli individui. Un’analisi tecnica differenziata che tratta anche dei rischi soggettivi come rischio del blog (uso del commento a caldo, senza fonti, emotivo ed eccessivo, che è invece percepito dal lettore terzo come testo elaborato intenzionalmente); dell’apprendimento soltanto ipertestuale e demotivato a causa della ricerca algoritmica, con rinuncia a quella personale; il rischio dell’attenzione effimera generata dal flusso continuo di informazioni contaminanti; la perdita di autorità dell’informazione; focalizzazione su problemi non strategici, perdita della demarcazione del ruolo tra lavoro e tempo libero, e di quelli oggettivi, che riguardano da vicino processi collettivi quali l’assenza di controllo o per converso, il controllo asfissiante dei contenuti, la diminuzione del senso di proprietà, l’appartenenza liquida ai corpi sociali, l’intelligenza uniforme, omogenea e massificata che porta al pensiero unico, il disimpegno, l’uso stereotipato di risposte approssimative e liquidatorie a problemi concreti, la presunzione di potenza, ecc... Una guida utilissima per utenti e genitori, e forse anche per tanti insegnanti, a rapportarsi con le nuove generazioni per un uso ragionato della Rete.

«Comportamenti digitali. Essere giovani ed essere vecchi ai tempi di Internet» di Luigi Proserpio, Egea.
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Davide - bibliotecario
#consiglidilettura

Luigi Proserpio è professore associato di management e, delegato rettorale per l’innovazione dell’apprendimento e della didattica all'università Bocconi. Fra le sue pubblicazioni: “Comportamenti digitali. Essere giovani ed essere vecchi ai tempi di internet” (Egea, “Quando l’intelligenza è nelle reti: impatto organizzativo degli intelligent network" (Egea, 2005), “Il processo di sviluppo di un business game per l’apprendimento: una prospettiva multiview” (Franco Angeli, 2005).

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