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Giallo su giallo

Noi bibliotecari abbiamo pensato a un piccolo pensiero per tutti i nostri lettori. Vi presentiamo una raccolta di recensioni di libri e film adatti ad adulti e bambini. Per voi, da leggere in montagna o davanti a un camino acceso. Per i vostri amici, per un regalo con il cuore. Per i vostri bambini, per una buona lettura di qualità. Venite in biblioteca a prenderli, vi aspettiamo!

Giallo su giallo è l’esordio narrativo di Gianni Mura, uno dei più noti giornalisti sportivi italiani. Inviato della Gazzetta dello Sport e poi de la Repubblica, ha sempre seguito il calcio e il ciclismo, ma quest’ultimo sembra essere la sua vera passione, tanto da ambientarci il suo primo romanzo. La seconda parte del titolo si riferisce infatti al colore della maglia gialla, simbolo distintivo, universalmente riconosciuto, del Tour de France, gara ciclistica a tappe attraverso l’intera Francia. Un giallo, un poliziesco atipico ambientato nel luglio 2005 che gioca tra realtà e finzione, tra articoli giornalistici sui resoconti delle tappe e lo svolgimento della trama. Ogni capitolo corrisponde a una tappa del Tour, con relativo “pezzone” sulla corsa di giornata dettato alla redazione milanese, digressione enogastronomica e paesaggistica. Il protagonista, nonché io narrante, è Gianni Mura, suiveur (inviato) di un’importante testata giornalistica, habitué dell’ambiente e conosciuto da tutti, organizzatori e colleghi. Una banda di giornalisti si prepara così a seguire il Tour de France; hanno in mente di lavorare e godersela, osservare bei panorami, mangiare buon cibo, bere ottimo vino e distillati. La gara sarà avvincente, il gruppo è affiatato, le redazioni supportano e danno ampio spazio a cronaca e commenti delle tappe. Ma questo scenario idilliaco va in pezzi già la sera prima del prologo a Nantes, quando Gianni trova sulla porta della sua camera di albergo il cadavere di una giovane prostituta che aveva tentato maldestramente di abbordarlo poche ore prima, diventando automaticamente per la polizia l’unico sospettato. Arrestato, finisce in prigione, ma verrà rilasciato, senza troppe scuse, perché le prove raccolte in realtà lo scagionano. Dopo il primo omicidio, muore anche un giornalista: è a questo punto che entra in scena il commissario Jules René Magrite, che prende in mano le indagini, mentre altre due morti sospette, e un misterioso incontro ravvicinato in un cimitero, scuotono tutte le persone coinvolte nel Tour. Il libro è molto piacevole alla lettura, con una trama poliziesca leggera che però non manca di colpi di scena. Il romanzo è un ottimo affresco della corsa e del ciclismo in generale: la passione romantica che l’autore nutre per questo sport trapela da ogni pagina, la nostalgia per il “ciclismo che fu” è celata, ma sempre presente. Si vede quindi come Mura metta veramente in gioco sé stesso in prima persona: racconta le sue passioni (la letteratura, l’enogastronomia, il giornalismo, l’enigmistica) ma anche le sue debolezze. È un volume originale, divertente, insolito, scanzonato: soprattutto i sentimenti descritti non sono frutto dalla fantasia, ma realmente sentiti e vissuti dall’autore: «Una cronosquadre è un esercizio di destrezza per quanto concerne i cambi, basta sbagliare di qualche centimetro e si va giù come un castello di carte. È anche un esercizio di solidità e solidarietà. Il più debole deve superarsi per tenere la ruota dei più forti, i più forti non devono esagerare perché staccherebbero i meno forti, ed è un lusso che nessuno può permettersi perché i tempi sono presi sul quinto arrivato e dunque almeno in cinque insieme bisogna arrivare». Sembra che il segreto per scrivere un buon libro Gianni Mura l’abbia appreso dal ciclismo ed è certamente riuscito a tagliare questo traguardo.

Giallo su giallo di Gianni Mura, Feltrinelli 2007
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Elena - bibliotecaria
#Natale15 #consiglidilettura

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