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Dantedì

Il 25 marzo è la Giornata nazionale di Dante Alighieri. La Biblioteca Passerini-Landi conserva il manoscritto Landi 190, il manoscritto più antico di data certa della Commedia di Dante.
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La Biblioteca Passerini-Landi conserva il manoscritto Landi 190, il manoscritto più antico di data certa della Commedia di Dante. Le centodieci pagine del manoscritto sono in pergamena, il formato è di media grandezza (35x25 cm) e il testo è distribuito su due colonne. Il lavoro di miniatura per le iniziali delle cantiche non fu eseguito e per questo la decorazione del codice è limitata alle iniziali alternativamente in rosso ed azzurro per ciascun canto e ad un lieve ritocco in giallo per quelle maiuscole e sporgenti a sinistra di ogni terzina. In una nota finale il copista ci fa sapere il proprio nome – Antonio da Fermo – ma anche la data in cui concluse la trascrizione (1336) e il nome di colui che gli commissionò il lavoro, ovvero il pavese Beccario de Beccaria, all'epoca podestà di Genova.
Nulla si sa sul percorso del Codice dal Trecento fino al Settecento, quando entrò in possesso di due nobili parmensi che avevano prestato servizio presso i Farnese. Nei primi decenni dell’Ottocento passò a Fiorenzo Zappieri di Monticelli che, attraverso il negoziante Giuseppe Biavati, lo vendette al marchese Ferdinando Landi. Quest’ultimo, un bibliofilo di eccezionale cultura e generosità, donò la sua preziosa biblioteca, composta di oltre 56mila volumi e 2mila manoscritti, alla Biblioteca comunale di Piacenza, fondata nel 1774. Il Codice, inviato a Firenze nel 1865 in occasione del grande centenario della nascita del poeta, è stato oggetto di studio da parte di tutti i principali dantisti. Nel 1921, in occasione del seicentesimo anniversario della morte di Dante, l’editore fiorentino Leo Olschki stampò una riproduzione fotolitografica in tiratura limitata, con presentazione di Augusto Balsamo, direttore della Biblioteca di Piacenza e Giulio Bertoni, paleografo e filologo di chiara fama. Nel febbraio 2011, in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il manoscritto è stato esposto all’interno della mostra Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana allestita nella Sala delle Bandiere del Palazzo del Quirinale a Roma.
Sul sito www.danteonline.it, che si avvale della consulenza della Società dantesca, è possibile consultare la versione digitalizzata e la trascrizione critica del Landiano 190.

 

Alcune foto del manoscritto:

Ms. Landi 190, c. 100v :
La sottoscrizione del manoscritto di mano del copista Antonio da Fermo
Ms. Landi 190, c. 2v : Rappresentazione dell'inferno dantesco Ms. Landi 190, c. 3r : Rappresentazione dell'inferno dantesco

 


#Dantedì #ioleggoDante

Nella pietra e nel sangue: il mistero della morte di Pier delle Vigne che nemmeno Dante ha saputo risolvere

Qualche mese fa abbiamo invitato lo scrittore piacentino Gabriele Dadati a presentare in biblioteca il suo ultimo libro Nella pietra e nel sangue, romanzo di argomento dantesco. L'incontro è saltato per l'emergenza che tutti stiamo vivendo da settimane, ma Gabriele ha voluto regalarci questo breve video in cui ci parla della sua opera, che potete trovare su EmiLib, in formato ebook qui http://tiny.cc/68wvlz

Pisa, primavera 1249. Un uomo cammina per le strade della città condotto per mano da un ragazzino. È cieco. Quando capisce di essere di fronte alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, inizia a correre a testa bassa. Se la fracassa contro la facciata, sotto lo sguardo atterrito del suo accompagnatore. Muore così, in maniera atroce, Pier delle Vigne, che fino a poche settimane prima era l’uomo più potente della corte di Federico II. Ma l’imperatore ha scoperto il suo tradimento, l’ha spogliato di ogni ricchezza e l’ha condannato.
Roma, oggi. Dario Arata, giovane dantista, si mette sulle tracce di quella vicenda. Perché Pier delle Vigne tradì il suo signore? E soprattutto: se una volta accecato fu lasciato libero, perché si uccise? ▸ scopri di più



Proposte di lettura in digitale

25 marzo 2020: Dantedì

Studi su Dante e testi danteschi in EmiLib, in occasione del primo Dantedì

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